I NOSTRI RICORDI

Don Paolo, per sempre nel nostro cuore.

Quando Don Arcangelo ci ha chiesto di pubblicare un articolo nella categoria "I nostri Ricordi" per l'inaugurazione del nuovo sito, non abbiamo  avuto dubbi: il primo e il più bel ricordo che tutti noi portiamo nel cuore è quello di Don Paolo. Ringraziamo il Signore di avercelo fatto conoscere.

Ciao Don il tuo sorriso è sempre con noi!

La comunità parrocchiale.

 

 

Don Paolo aveva 44 anni quando il Signore lo ha chiamato a sè.

Era nato a Giussano (Monza Brianza) il 3 maggio 1966 .Due anni al pre-noviziato di Villa Borgia, frequentando filosofia all'Antonianum (1985-1987); il noviziato (1987-1988); i due anni di tirocinio, uno a Buccinigo e uno ad Alessandria; la teologia al Teologico di Roma e sacerdote il 10.9.1994.
I primi 8 anni di apostolato li ha vissuti a Voghera, nella parrocchia e nel centro giovanile. Nel 2002 passò agli "Artigianelli" di Venezia e nel 2008 alla nostra parrocchia di Alessandria.
Qui apparvero gli allarmanti segnali del suo male. Iniziò il calvario delle cure che, per qualche tempo, sembravano assicurare una certa ripresa. Ultimamente, si trovava presso la comunità del Piccolo Cottolengo di Seregno amorevolmente assistito da confratelli e dal personale di servizio. Qui è morto il 14 febbraio 2011 a 44 anni di età, 22 di Professione religiosa e 16 di Sacerdozio.
Don Paolo era un uomo sereno anche nelle vicende tristi e nelle difficoltà, sempre fiducioso nei superiori e fraterno con i confratelli. Durante i funerali il Padre Provinciale ha ricordato la figura di don Paolo, rimarcando il gran bene che questo caro confratello ha seminato, con semplicità e bontà d'animo, vivendo la sua malattia con tanta serenità, accudito con amore dai confratelli di Seregno e dai propri familiari.
"Chitarra e barzellette" e "Come si fa a non andare d'accordo con don Paolo?", ecco due dei passaggi di don Pierangelo per fotografare don Paolo, sacerdote vero, convinto, buono. Per tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato resterà sempre il caro e affettuoso "Pallino".

La sua storia personale, il suo apostolato lo hanno portato a stare con i giovani di Voghera, Venezia ed Alessandria. Per questo motivo il nostro oratorio è dedicato a lui, perchè anche dal Cielo continui quest'opera a favore dei giovani della nostra città.

 

L'eredità di don Paolo

Quante volte avvicinandoci a don Paolo e chiedendogli: come stai? Ci rispondeva: “sempre bene!” Oppure “Tutto Bene!” E sorrideva. Anche nella malattia, nei giorni più difficili, a questa stessa domanda non ha mai risposto “male”, ma “benino”. Aveva sempre la parola “bene” sulle sue labbra e sappiamo che la bocca parla dell’abbondanza del cuore: il suo cuore era pieno di questo “bene” che gli derivava dall’amore per Dio e da quella fede che lo portava a ricercare il bene in tutte le persone e in tutte le situazioni. Don Paolo aveva ben presente quello che diceva don Orione “La bontà vince sempre: essa ha un culto segreto anche nei cuori più freddi, più solitari, più lontani. L'amore vince l'odio; il bene vince il male; la luce vince le tenebre!” e la certezza di queste cose ci viene dalla fede.

Don Paolo ci dice: Abbi sempre fede.

 

Gli incontri con Gesù avvengono sempre in situazioni particolari. Oggi noi siamo un po’ come Nicodemo, siamo nella notte della tristezza per la morte del nostro caro don Paoloe ci siamo mossi dalle nostre abitazioni per venire da te Gesù, perché sappiamo che “sei venuto da Dio”.E tu Signore ci rispondi ancora una volta che, per dare luce alla nostra notte, dobbiamo lasciarci amare da Te e amare gli altri. Ecco il segreto della luce con la quale don Paolo ha rischiarato le nostre esistenze: il tuo Amore Signore.

Ecco che don Paolo ci dice: Ama tutti senza paura

 

La pace inizia con un sorriso. Sorridete cinque volte al giorno a qualcuno cui in realtà non avreste la minima intenzione di sorridere. Fatelo per la pace. Irradiamo la pace di Dio e accendiamo in tal modo la Sua luce e spegniamo nel mondo e nei cuori di tutti gli uomini tutto l'odio e l'amore del potere. Sorridiamoci a vicenda. Non è sempre facile. A volte ho difficoltà a sorridere, ma allora prego”. Così scriveva Madre Teresa di Calcutta che il nostro don Paolo ebbe la gioia di incontrare quando era studente di teologia a Roma. Il contatto con questa santa suora gli ha trasmesso la forza di un sorriso. Ora tocca a noi trasmettere a chi ci incontra quel sorriso che don Paolo “seminava” ben più di cinque volte al giorno.

Don Paolo ci dice: Sorridi in ogni situazione

 

DonPaoloha vissuto il suo Getsemani quando la dottoressa lo ha informato del suo stato di salute. Come Gesù ha vissuto l’angoscia, ma poi si è fidato di Dio. Diceva: in questi giorni non riesco più a pregare se non dicendo sempre “Gesù confido in te!”. E cantava. Ha cantato fino all’ultimo e ha portato la musica nel cuore fino al momento dell’incontro con Dio.

Don Paolo ci dice: Canta sempre, canta spesso, nella gioia e nel dolore sentirai vicino a te il Signore.