Don Orione e il quadro della Madonna del buon Consiglio

Dal pittore Tito Trola, autore di pregevoli affreschi nel Santuario di Genazzano, Don Novelli, rettore del Seminario di Tortona, fece eseguire copia della miracolosa immagine di Maria, venerata in quel Santuario, Questa copia, delle stesse dimensioni dell'originale, riuscì egregiamente da esser stimata una delle più belle che si siano vedute. L'Effige fu benedetta solennemente dal Vescovo sull'altare maggiore della Cattedrale; dopo commoventissime parole, egli celebrò la Messa Pontificale, accompagnata con scelta musica dal Maestro Giuseppe Perosi.

Anche nell’aula di teologia e nel pianerottolo del Seminario il chierico Orione poteva contemplare e pregare la Madonna del Buon Consiglio1. Quel primo quadro rimase per tanti anni al suo posto in Duomo. In seguito, essendo stato sostituito con altro migliore, esso venne richiesto e ritirato dal già nominato ex alunno -uno dei primi fanciulli di quell'Oratorio Festivo - Don Alessandro Barbieri, parroco allora di Santa Maria Canale in Tortona. Don Orione, anche già avanti negli anni, ebbe poi la pia consuetudine - quando saliva a confessarsi dai Padri Cappuccini di Tortona, nel loro Convento alle pendici del Castello, - di passare a Santa Maria Canale per sostare in preghiera proprio davanti a quella Immagine della Madonna del Buon Consiglio che gli ricordava i fervidi tempi delle prime sue fatiche a bene dei giovani.

Il Parroco della Canale poi, intorno al 1944, porto con sè il quadro nel suo trasferimento alla Parrocchiale di Casella Ligure, tenendolo in propria camera. Nel 1950 esso gli venne richiesto dalla Postulazione della Piccola Opera e riposto nella camera di Don Orione, ove è custodito con i più preziosi cimeli e ricordi del Servo di Dio.Come custode Orione recitava tutti i giorni il santo Rosario con la gente davanti all’altare della Madonna del Buon Consiglio. E quando poteva serviva anche la santa messa a quell’altare2. Davanti alla bella Immagine aveva fatto inginocchiare il primo ragazzo, scappato dal catechismo insegnato in San Michele e incontrato mentre vagava piangente nel Tempio; sappiamo che, confortatolo e animatolo al bene, lo fece pregare sotto lo sguardo della Madonna del Buon Consiglio, invitandolo poi a ritornare e a portare con sè altri compagni. Quando cominciò a radunare i primi ragazzi che facevano oratorio nella sua stanzetta e sui voltoni del Duomo, li portava abitualmente a pregare davanti a quadro della Madonna del Buon Consiglio3.

Anche don Goggi, prima di conoscere don Orione, amava pregare davanti a quell’altare4. Insieme davanti a quell quadro consacrano la loro vita. Afferma don Orione: “Fu un'offerta alla Chiesa di Gesù Cristo; una offerta della vita a Gesù per la gloria di Dio e per la salute dei popoli”

Quando può torna ogni anno ai piedi di quella  Madonna5 per celebrarne la festa6. Ogni anno, il 26 aprile, festa liturgica della Madonna del Buon Consiglio, egli mandava almeno una rappresentanza dei suoi giovinetti, probandi, chierici e sacerdoti a celebrare o ascoltare la Messa e fare la Comunione in Cattedrale a detto altare.

       Altri due quadri della Madonna del Buon Consiglio, venerati anch'essi a Tortona, furono conservati nel vecchio Probandato di via Mirabello e nell'Istituto Teologico.



1 “Quando ero Chierico – racconta Don Orione - avevo per professore di Teologia un Canonico venerando, che insegnava da tanti anni, piissimo e coltissimo, molto devoto della Madonna del Buon Consiglio, di cui volle un quadro nella Scuola di Teologia e sul pianerottolo del Seminario di Tortona.

2 Testimonia don Luigi Bianchi: La sua divozione cominciò a manifestarsi per me, quando era ancora chierico. Ricordo che in Duomo si segnava ogni giorno il Santo Rosario dai custodi per turno: Orione, non solo era puntuale e lo recitava con devozione quando era di turno, ma non mancava mai quando spettava a me e, anzi, cercava volentieri di sostituirmi. Ricordo che il Canonico Monsignor Novelli diceva quasi sempre la Santa Messa all'altare della Madonna del Buon Consiglio, verso la quale aveva particolare devozione; ebbene anche per il compagno mio Orione, se c'era Messa che egli desiderasse servire, era proprio questa, per la divozione che egli sentiva verso la Vergine Santissima.

3 Scrive don Orione: “ La Piccola Opera è nata ai piedi della Madonna del Buon Consiglio”

4 “Oh, come Gaspare era devoto della Madonna del Buon Consiglio!”, ricordava poi la sorella Teresa. “Ci soffermavamo quotidianamente davanti a Lei, all'altare della Cattedrale, in quei lontani anni della nostra fanciullezza, passati con tanta letizia a Tortona”.

5 « Domani, 26 aprile, si andrà in Duomo, a celebrare la Santa Messa.  Là io piansi le lacrime più consolanti della mia vita.  I primi ragazzi li conducevo avanti a quell'Immagine; ogni anno siamo sempre andati in Duomo.  Desidero si perpetui l'usanza... ».

6 Nella buona notte del 25 aprile 1934:«Domani, a ricordare i primi tempi della Congregazione, quando i ragazzi del primo Oratorio si radunavano davanti a quella Immagine della Madonna del Buon Consiglio in Duomo, vi recherete anche voi e sentirete la Santa Messa in Duomo e io verrò a celebrarla; e se, quando arriveremo noi, non ci sarà ancora aperto, gireremo attorno al Duomo recitando piamente le nostre orazioni.  Poi entreremo ad assistere la Santa Messa., come si è fatto gli anni scorsi e come vorrei si facesse sempre, anche quando non ci sarò più, quando voi sarete diventati grandi, e alcuni di voi saranno qui a Tortona per dirigere le Case che ci sono e quelle che ci saranno; poiché la nostra Congregazione si dilaterà!... ».